aumentiè sempre importante soddisfare gli aumenti
Controllare la validità formale della Partita Iva su SQL Server
Aprile 24, 2009 · Lascia un Commento
Ecco una utile funzione per controllare la validità formale di una partita iva passata come parametro. La funzione restituisce un valore di tipo bit: 1 se la partita IVA è valida, 0 altrimenti.
CREATE
FUNCTION [PartitaIva_IsValid](@sPiva varchar(16))
RETURNS
bitAS
BEGIN
declare
@risultato bitset
@risultato=0
IF
LEN(@sPiva)=11
BEGIN
declare @index int
declare @char varchar(1)
declare @s int
declare @s1 int
declare @dispari bit
declare @r int
declare @c int
set @index=1
set @risultato=1
set @s=0
set @dispari=1
while (@index<=11) and (@risultato=1)
begin
set @char=substring(@sPiva,@index,1)
if (@char=‘.’) or (isnumeric(@char)=0)
begin
set @risultato=0
end
else
begin
if @index=11
begin
set @r=@s%10
if @r=0
begin
set @c=0
end
else
begin
set @c=10-@r
end
if @c<>cast(@char as int)
begin
set @risultato=0
end
end
else
begin
if @dispari=1
begin
set @s=@s+cast(@char as int)
set @dispari=0
end
else
begin
set @s1=cast(@char as int)*2
if @s1>9
begin
set @s1=@s1-9
end
set @s=@s+@s1
set @dispari=1
end
end
end
set @index=@index+1
end
END
return
@risultato
END
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Messo il tag: Partita Iva, SQL Server, TSQL
Armageddon it
Ottobre 8, 2008 · Lascia un Commento
Il mio rapporto con la religione è sempre stato travagliato. Io credo che sicuramente deve esserci un essere superiore che ha avuto la bravura di creare un tipo come me. Quello che non riesco a capire è perchè finora non si sia mai manifestato in maniera palese a tutto il mondo. O meglio, a me soltanto. Ad esempio, un bel intervento in diretta durante “Uomini e donne” o “C’è posta per te”. Non è che chiedo tanto. Un semplice salutino: “Ciao Augusto!”. Non pretendo nemmeno che lo vedano tutti. Mi accontento di vederlo solo io. Non credo che questo sia un problema per un essere superiore: dovrebbe essere facile per lui fare in modo di inserirsi solo sul mio televisore e non su quello degli altri. Allora, perchè no? Io sono qui che aspetto. Se proprio non può, mandi qualche angelo, con qualcuna di quelle belle trombe dell’apocalisse. Un bello squillo di tromba, e via! Apocalissi per tutti! Armageddonizziamoci!
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L’Aperitivo del dott. Whiley – la trama
Ottobre 7, 2008 · Lascia un Commento
Ho ricevuto molti messaggi che mi chiedevano di raccontare la trama dello splendido film “L’Aperitivo del dott. Whiley”. Ero convinto che tutti l’avessero già visto, ma evidentemente non è così. Allora mi accingo a declamare.
**** ATTENZIONE! SPOILER TRAMA DEL FILM ****
Il dottor Whiley è un giovane laureato inglese che va a vivere a Londra proveniendo da un paese della campagna inglese. Malgrado la sua giovane età, è completamente calvo non per un motivo androgeno quanto per una grave forma di stress, causata dalla morte di sua madre in un incidente di lavoro nei campi. Arrivato a Londra, decide di cambiare radicalmente la sua vita, e per questo accetta il suggerimento di un vecchio edicolante da cui si reca ogni giorno: compra un parrucchino color oro, e lo indossa facendosene un vanto. Da quel momento, la sua esistenza subisce un notevole mutamento: colpi di fortuna, amori, sesso a volontà entrano nel quotidiano del dott. Whiley, grazie anche alla sua nuova abitudine, quella di invitare ogni venerdì a casa sua un gruppo di amici per un aperitivo. In breve, l’abitudine dell’aperitivo diventa una piacevole abitudine mondana che contagia tutta Londra, ed insieme a questo si vedono presto in giro per la città persone con il parrucchino color oro. Il dott. Whiley è all’apice della felicità, ma un imprevisto lo attende: la madre che ritiene morta è invece ancora viva, anche se molto malmessa. La mamma lo raggiunge a Londra per rimproverargli aspramente il suo nuovo stile di vita. Whiley allora, dopo aver buttato il parrucchino, torna mestamente al suo paese e decide di prendersi cura vita natural durante della sua mamma. A Londra, intanto, le persone continuano nella piacevole abitudine dell’aperitivo del venerdì e del parrucchino d’oro
**** FINE TRAMA ****
Bellissimo film, molto commovente. Gli attori sono splendidi, e le ambientazioni, per quanto originali, contribuiscono pienamente a rendere la sostanza della trama.
In sintesi, un piccolo capolavoro che consiglio a tutti di andare a vedere
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Al Cinema
Ottobre 6, 2008 · Lascia un Commento
Ieri sera sono andato al cinema col mio amico Piero il Pero. Abbiamo visto il simpatico film “L’Aperitivo del dott. Whiley”, che come sapete è molto gradevole e divertente. Al cinema eravamo solo io e lui (in tutta la sala, nel senso che eravamo gli unici spettatori). Ad un certo punto si è avvicinata una signora che mi ha chiesto se avevo una sigaretta, ma io non fumo, e quindi lei se n’è andata via. Peccato, perchè anche se altri non era che la vecchia bigliettaia del cinema, avrei gradito volentieri la sua compagnia.
Perchè vi racconto tutto questo? Per farvi partecipi della mia vita al limite della disperazione? Per farvi capire che sono nella cacca più completa? No! E’ per darvi una speranza! C’è sempre un amico pronto ad aiutarvi, anche quando siete soli e tristi e pelati! Infatti il simpatico Pero (che pure lui una bella vita non deve proprio avercela, se ha passato questa triste serata con me) mi ha suggerito di comprarmi un bel parrucchino color oro come il protagonista del film, e mi ha fatto capire che a lui sarei piaciuto molto. Sotto sotto, fosse un po’ gay il mio Pero?
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Piove (la pioggia giù al Pigneto)
Ottobre 4, 2008 · Lascia un Commento
Odo. Piove da cielo paro.
Piove su tamerici salmastre
piove su monti e su lastre
che sono di marmo carraro.
Ausculta!
Odo gocciar le tamerici
ma piove su quelli a cui dici
umilmente, chiedendo perdono
’ste tamerici, che cazzo sono?
Piove!
Piove su finestre e palazzi
su laghi su fiumi e su rive
piove sul cranio dei pazzi
piove sul morto che vive.
Che rottura di palle ’sta pioggia
domani parto per Foggia
e la spider non ha la cappotta
l’ho tolta da quando si è rotta
Odi? La pioggia che scende
dietro le tende
mi rende nervoso
selvaggio e spumoso
Sai che te dico?
‘mo chiamo ‘n’amico
e glie dico: se piove
se vedemo alle nove.
Orsù!
Chiamiamo le amiche più care
e sull’erba andiamo a scopare
tra fronde di tamerici
scopando siamo più amici
e la pioggia mi rende più zuppo
se famo ‘na cosa di gruppo
che bella la pioggia marziale
che scende che scende per ore
ho preso un bel raffreddore
ma ho trombato da vero animale!
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Crisantemi verdi fritti alla fermata del treno
Ottobre 4, 2008 · Lascia un Commento
Oggi è sabato, e come ogni sabato mi sono recato a far visita a Zia Ercolina e Zio Pippitello al cimitero comunale. Nel silenzio dei viali tombati udivo in lontananza il fischio del treno: estrema sintesi del coniugio fra vita che scorre e morte che arriva. Pensavo al povero Zio Pippitello, flagellato nella sua breve esistenza da un nome così stronzo. Pensavo a Zia Ercolina, sorella di Zio Pippitello, che di professione faceva l’insegnante di italiano alle medie e che non si era mai sposata per stare vicina a Zio Pippitello che era flagellato da tale stronzo nome. Ma soprattutto pensavo al fatto che, ogni volta che li andavo a trovare, mi facevano assaggiare la loro specialità: minestra di crisantemi. Io non so se erano veramente crisantemi, o se era solo un nome che loro davano a questa minestra per fare scena; io non so nemmeno se i crisantemi sono velenosi. Però so solo che da quando sono piccolo amo i cimiteri. Mi sento un po’ lugubre.
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Dei delitti del mio pene
Ottobre 2, 2008 · Lascia un Commento
Ore 9. Ufficio. Zanzara fastidiosa ronza sul mo cranio calvo. Odio feroce. Non riesco a sopportarlo. Mi irrito, e la zanzara sembra andar via. Ma ritorna. Si avvicina all’orecchio e emette il suo verso fastidioso. Agito le mani per scacciarla, ma è inutile. Decido, allora. Colpo forte. Botta sul mio orecchio. Dolore. Col cazzo che l’ho ammazzata.
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Daje de tacco daje de punta
Ottobre 1, 2008 · Lascia un Commento
A me piacciono molto le donne che mettono gli stivali a punta con tacco molto alto. Mi fanno pensare alle cavallerizze che si inoltrano su sentieri boscosi con i lunghi capelli al vento. Uno stivale bello fa la gamba bella, dicevano mio padre e mia madre mentre vendevano scarpe nel loro negozio. Spinto da questo mio amore per le donne instivalate, presento qui un’altra mia poesia:
Guaina di pelle (copyright Augusto Angusto 2008)
“Oh donna instivalata
che prepari l’insalata
anche dentro la cucina
tu mi sembri una regina
ringraziamo lo stivale!
chè ti mostra come tale!
Getta or dunque l’insalata
che se famo ‘na scopata”
ove ovviamente per scopata non si intende l’accoppiamento, che in un’ode non si addice ad una regina, quanto piuttosto la classica ramazzata per pulire l’insalata finita a terra nei pressi degli stivali.
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Già lo vedo….
Settembre 30, 2008 · Lascia un Commento
Loro (i miei amici) pensano che io non me ne accorgo, ma in realtà si capisce bene che hanno letto i miei post e che cominciano a capire che sono molto più fico di quello che pensavano! E non solo al lavoro, ma anche in piazzetta! Gli sguardi sono pieni di ammirazione, e secondo me anche un po’ di invidia. Ma in fondo, come dargli torto? Ho anche colto, di sguincio, che qualche donna mi guardava il pacco!
Ma la cosa bella è che anche per strada, sulla metropolitana, sull’autobus, la gente inizia ad ammirarmi. E’ incredibile quanto un blog possa essere utile alla gente per conoscere veramente una persona! Ora tutti mi vogliono più bene, e molti (anzi, molte!) vogliono fare l’amore con me! Mica come Lella, la mia ragazza che mi ha lasciato 5 anni fa, che per andarci a letto dovevo convincerla per giorni! Va a finire che finalmente, dopo 5 anni, è finita l’astinenza…
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Messo il tag: amici, lavoro, leggera megalomania, Lella, pacco